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    Dettagli
    Evento
    51 Festival Internazionale di Musica da Camera 
    Data
    31-08-2014 
    Titolo
    Docenti dell`Accademia Internazionale Estiva di Cervo 
    Luogo
    Piazza dei Corallini 
    Artisti
    Programma della serata
    Note al programma
    Schubert scrisse l'Adagio e Rondò concertante D 487 nel 1816, su richiesta di Heinrich Grob, fratello di Teresa Grob, della quale il compositore si era innamorato almeno a partire dal 1814. I propositi di matrimonio non si concretizzarono, e Teresa nel 1820 sposò un fornaio, che, agli occhi della madre della sposa, risultava un miglior partito di quanto potesse essere un musicista disoccupato. Heinrich Grob suonava il violoncello; tuttavia nell'Adagio e Rondò Schubert tratta gli strumenti ad arco del trio che accompagna il pianoforte con sostanziale equilibrio e parità di attenzione.
    Dvorak non aveva una formazione da pianista concertista, e padroneggiava la tastiera in virtù di quel versatile artigianato proprio dei musicisti del suo tempo. Questo spiega il motivo per cui, benché il catalogo cameristico di Dvorak sia assai vasto, in esso le composizioni con pianoforte non sono numericamente predominanti. Ciononostante alcuni lavori cameristici con il pianoforte acquistano, nel corpus del compositore boemo, un ruolo privilegiato e si collocano ai vertici di una produzione che riflette tutte le problematiche del tempo, secondo soluzioni personalissime e originali. Scritto nell'arco dell'estate 1889, il Quartetto per pianoforte Op. 87 si impone all'attenzione per la drammaticità e la ricchezza dell'invenzione, la chiarezza della forma e l'equilibrio tra le componenti strumentali.
    Nel Sestetto Op. 18, detto “Sestetto della primavera”, Brahms riuscì ad evitare il rischio di monocromia insito in questa formazione, aggregando i sei strumenti in tutte le combinazioni possibili: tre gruppi di due strumenti o due gruppi di tre strumenti che si oppongono o si uniscono, un quartetto formato dai due violoncelli e dalle due viole che si alterna a un trio costituito da due violini e una viola, passaggi contrappuntistici a sei parti reali, raddoppi del violino col violoncello con effetti di spessore e pastosità quasi orchestrali. Lo spirito è sorridente, disteso, fresco e amabile.

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