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    Dettagli
    Evento
    51 Festival Internazionale di Musica da Camera 
    Data
    27-08-2014 
    Titolo
    Concerto in collaborazione con il Lions Imperia Host 
    Luogo
    Piazza dei Corallini 
    Artisti
    Programma della serata
    Note al programma
    Debussy realizzò tra il 1909 e il 1912 due raccolte di Preludi per pianoforte. I due libri in questione, che contengono ciascuno 12 pezzi, oltre a distinguersi come capolavori assoluti del genio del compositore si sono consolidati come autentiche pietre miliari nella letteratura dello strumento. Tutti i preludi portano un titolo, che è sempre posto, però, alla fine del brano e mai all'inizio, quasi a voler tenere libero l'esecutore e l'ascoltatore da qualsiasi interpretazione. Queste musiche, infatti, non intendono descrivere, ma vogliono premonizzare in aenigmate, e, come scrisse Vladimir Jankélévitch, preludono, letteralmente, a qualcosa che mai verrà.
    Dopo aver scritto i suoi due concerti per pianoforte, e prima di trasferirsi a Parigi nel 1831, Chopin compose una Grande Polonaise brillante in mi bemolle per pianoforte e orchestra. La parte per orchestra, in realtà, è largamente marginale, e il brano viene più spesso eseguito nella versione per pianoforte solo. Nel 1834 Chopin decise di aggiungere un'introduzione alla polacca, e scrisse l'Andante spianato, una sorta di notturno trasfigurato, ricamato con quell'inimitabile filigrana lirica che è la cifra stilistica più autentica del compositore.
    Scriabin lavorò per ben cinque anni alla sua Sonata-Fantasia n. 2. Venne infine pubblicata nel 1897. L'opera si articola in due movimenti ed è scritta in uno stile che si colloca a metà tra romanticismo chopiniano e suggestioni impressionistiche. È uno dei brani più popolari di Scriabin.
    (Royland) Earl Wild è stato un pianista e compositore americano. Il grande critico Harold C. Schonberg lo definì un “virtuoso della classe Horowitz”. Era celebre anche per le sue trascrizioni di musica classica e jazz: nello specifico ha rielaborato quattordici brani di Rachmaninoff e ha scritto Seven Virtuoso Études on Popular Songs, sulla base di canzoni di Gershwin come “The Man I love”, “Fascinating Rhythm” e “I Got Rhythm”, nonché un Tema e Variazioni su “Someone to Watch Over Me”.

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