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    Dettagli
    Evento
    51 Festival Internazionale di Musica da Camera 
    Data
    23-07-2014 
    Titolo
    Serata Puccini 
    Luogo
    Piazza dei Corallini 
    Artisti
    Programma della serata
    Note al programma
    Il Quintetto Op. 45 fu composto negli anni 1878-79. Per questo lavoro Martucci aveva come punti di riferimento il Quintetto di Schumann e quello in fa minore di Brahms; i richiami, a questo proposito, sono evidenti per certe forme e formule che contrassegnano la costruzione cameristica, come lo schema accompagnatorio del pianoforte, alcune suggestioni tematiche e soprattutto i passaggi trasfigurati omofonicamente, esposti dagli archi con sordino. Opera complessa ma godibile, il Quintetto Op. 45 fu premiato dalla SocietĂ  del Quartetto di Milano e fu subito dato alle stampe da una casa editrice tedesca.
    Catalani apparteneva ad una nota famiglia di musicisti. Con la rappresentazione, nel 1891, de La Wally, opera che rimane un caposaldo nell'evoluzione del melodramma italiano, Catalani aprì definitivamente la via a Puccini. Mahler, che diresse La Wally ad Amburgo nel 1893, la considerava “la migliore opera italiana”. Nonostante l'apprezzamento del pubblico, la critica ufficiale è sempre stata poco benevola verso Catalani, al quale è stato spesso rimproverato di essere troppo “wagneriano”. Lo stesso Verdi accusò il compositore lucchese di stravolgere la musica italiana, tedeschizzandola.
    Crisantemi, elegia per quartetto d’archi, è una delle poche pagine di musica da camera composte da Puccini. Questa breve e poco conosciuta partitura, scritta in una sola notte, nel gennaio del 1890, è dedicata alla memoria di Amedeo di Savoia, spentosi a Torino il 18 gennaio 1890; sopravvisse, tuttavia, all’occasionalità poiché i due temi principali del brano vennero ripresi da Puccini, tre anni più tardi, nell’ultimo atto della Manon Lescaut.
    Puccini si accostò occasionalmente alla romanza da camera, genere in cui non poteva esprimersi al meglio la sua indole teatrale. Tuttavia ci sono giunte alcune liriche per voce e pianoforte che sono degne della massima attenzione, anche perché, in alcuni casi, parte di questo materiale confluì nelle opere maggiori del compositore.

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