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  • Il Festival del Teatro di Borgio Verezzi
  • Il Festival Teatrale di Borgio Verezzi
    Un po` di storia ...
    Era il 1967 quando, con `I due volti del Medio Evo`, tratto da opere di Iacopone da Todi, Folgore da San Gimignano e Francesco d`Assisi, nacque il Festival in piazza Sant`Agostino, cuore della borgata di Verezzi, che da allora ne è stata la culla naturale, anche se, con il passare degli anni, le rappresentazioni hanno avuto altre location (Grotte di Valdemino, Cava dei Fossili, Teatro Gassman). Una manifestazione cresciuta di edizione in edizione: qui è passato il Gotha del palcoscenico italiano, qui sono sbocciati registi e attori diventati poi grandi protagonisti della scena nazionale, qui sono nati spettacoli che hanno lasciato un segno indelebile. Affollata di testi classici all`inizio, con autori che spaziavano da Shakespeare a Moliere, dai tragici greci a Goldoni, si è via via aperta sempre più ai testi contemporanei, italiani e stranieri.
    La piazza del Festival gremita di pubblico
    Dall`epoca dei pionieri (è curioso il `contratto”, siglato a mano su un foglio di quaderno a righe, con cui Giampiero Becherelli, unico attore professionista della compagnia, dichiarava di ricevere la somma di 100 mila euro come compenso per l`interpretazione del `George Dandin” di Moliere nel 1968), il Festival ha acquistato dimensione nazionale agli albori degli Anni Settanta, grazie anche ai fantasiosi spettacoli diretti da Giancarlo Cobelli, e ha registrato poi la definitiva consacrazione alla fine di quel decennio, con la rivelazione di Gabriele Lavia, che proprio da Verezzi ha spiccato il volo verso una luminosa carriera di regista e di attore.
    Ha scritto Gina Lagorio, nel volume ‘La scena, le stelle. 25 anni di teatro a Borgio Verezzi: `Così, a poco a poco, a Verezzi quello del teatro è diventato un appuntamento per un pubblico speciale avvezzo all`invito della parola che risuona alta nel silenzio della notte: attori registi scrittori critici villeggianti e locali, un pubblico fedele si riconosce e si saluta, come gli affiliati di una setta pacifica e un po` bizzarra, che si incontra a Verezzi per celebrare insieme la vecchia appassionante favola teatrale, una delle poche che resistono in una società tutta percorsa dalle arroganze della tecnica e sempre più sorda alle seduzioni di ciò che non è utile né funzionale, prona ai riti degli stadi e dei media”.
    Gradualmente, con l`introduzione della Rassegna `Il teatro classico per i nostri giorni”, aumenta anche il numero degli spettacoli, fino ai sei dal 1982 in avanti. Nell`86, il primo esperimento in un`altra sede, la vecchia cava di pietra, dove nelle ore notturne va in scena l`Inferno di Dante, mentre nell`89 si scende nelle grotte di Borgio per `L`attesa”, concerto per contrabbasso e voce con Massimo Moriconi e Paola Quattrini. Negli Anni Novanta, cominciano a moltiplicarsi gli spettacoli in `prima nazionale”, mentre quelli `in ospitalità” da altri Festival (Estate Teatrale Veronese, Taormina, San Miniato, Versiliana) cessano completamente sotto la direzione artistica di Stefano Delfino, con il quale (2005) si arrivano a presentare addirittura 9 spettacoli nuovi di zecca. Una linea che continua tuttora, e che è stata premiata dal costante aumento del pubblico e degli incassi.
    Varie sono le iniziative collaterali, fiorite nell`arco degli anni. Il Festival consegna ogni anno tre premi: il prestigioso Premio Veretium per la Prosa, assegnato da una giuria di critici teatrali all`attore o attrice che, nella precedente stagione nazionale, `si sia particolarmente distinto per impegno di testo e capacità d`interpretazione”; il Premio Virgin Active, attribuito dagli abbonati al migliore attore (o attrice) non protagonista presente al Festival; il Premio Camera di Commercio di Savona, destinato allo spettacolo che, nell`edizione precedente, abbia riscosso il maggior successo, coniugando la qualità dell`allestimento e della recitazione al gradimento del pubblico.
    E poi, prima dell`inaugurazione ufficiale della stagione, Ragazzi Sul Palco del Festival con la rappresentazione degli spettacoli teatrali, realizzati dalle scuole medie e superiori della Liguria, e segnalati all`interno dell`omonima rassegna primaverile al teatro Gassman; l`Aperitivo Teatrale, a cura dell`A.I.S. e dell`Associazione Le Donne del Vino, con degustazione di vini la sera dell`apertura ufficiale del Festival; l`Aperitivo con l`Attore, in compagnia dei protagonisti del Festival presso i locali verezzini; Una storia lunga un Festival, percorso storico e iconografico lungo le vie del paese, dove sono stati installati pannelli che, anno dopo anno, raccontano la storia del Festival; e la Rassegna Cinematografica Nazionale, dedicata ad attori (o attrici) famosi per l`attività sia teatrale che cinematografica e prevista nella seconda metà di agosto al Cinema Teatro Gassman.
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    • Il programma del Festival edizione 2014
      Il programma del Festival edizione 2014
    Il Direttore Artistico
    Stefano Delfino
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    Stefano Delfino è il direttore artistico del Festival teatrale di Borgio Verezzi dal 2002. Giornalista (per trent`anni responsabile della redazione di Imperia de La Stampa) e scrittore (Quel profumo di mandarini, Non soldi ma cioccolato, Dundindei?, Quarti di luna, Era d`estate…), ha collaborato all`organizzazione della manifestazione già dal 1973 con ruoli diversi: addetto stampa prima e consulente artistico poi. Nominato dall`amministrazione guidata dall`allora sindaco Giancarlo Vadora è stato riconfermato da quella successiva, condotta dall`attuale sindaco Renato Dacquino.

    Festival Borgio

    Il Logo del Festival Teatrale di Borgio Verezzi
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    Spettacolo Capitan Fracassa con Lello Arena - edizione 2012
    Anna Bonaiuto
    Luigi de Filippo
    Stefano Delfino e Toni Servillo
    Piazza Sant'Agostino nel Borgo antico di Verezzi
    `Alice`
    Una scena di `Uomo e galantuomo` di Eduardo de Filippo
    Piazza Sant'Agostino nel Borgo antico di Verezzi
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